
Forse questa semplice operazione matematica sta per essere recepita dalle varie società delle Autostrade. Per prima si è mossa la A7 (che collega Milano a Genova ed è gestita da due concessionarie: da Milano a Serravalle dalla
Milano Serravalle - Milano Tangenziali, società che gestisce anche le tangenziali milanesi A50-A51-A52 e la tangenziale di Pavia, e da Serravalle a Genova dalla società
Autostrade per l'Italia S.p.A.)
Ecco il COMUNICATO STAMPA del CM:
Pedaggi ridotti per le moto: "Una questione di buon senso"Era il 16 maggio quando il Coordinamento Motociclisti portò centinaia di due ruote in autostrada per chiedere la riduzione del pedaggio autostradale applicando l'autoriduzione al casello di Dalmine.
A poco più di 20 giorni dalla manifestazione apprendiamo da "Repubblica" che l'assessore ai trasporti della Provincia di Milano Giovanni De Nicola propone. Pr i mezzi a due ruote, una riduzione del pedaggio di almeno il 50% sulla A7 Milano-Serravalle e sulla tangenziali milanesi.
Dice De Nicola: "E’ una questione di buon senso" e si augura di introdurre questa nuova tariffa già da agosto o, in caso di ritardi burocratici, da settembre.
Un plauso ad un amministratore che ha evidentemente ascoltato la nostra voce e un ringraziamento ai motociclisti e ai gruppi che hanno risposto alla chiamata del CM nella Giornata nazionale dell'autoriduzione.
La A7 sara' una piccola grande vittoria se servira' come esempio a tutto il resto della rete italiana. Il CM, con i motociclisti e i gruppi sostenitori, si faranno garanti e pungolo perche' questo accada.
Per maggiori informazioni sulla campagna di autoriduzione:
http://www.cmfem.it/114Così sulla stampa: Il sogno dei motociclisti autostrada a metà prezzo
Repubblica — 04 luglio 2010
SCONTARE il pedaggio alle moto, fino a dimezzarlo. La Milano Serravalle si candida a diventare la prima autostrada, in Italia, amica delle due ruote. La Provincia, il maggior azionista, vuole cambiare la regola secondo la quale al casello, oggi, motoe auto pagano la stessa cifra, indistintamente. Una rivoluzione, già avvenuta in alcuni Paesi europei come la Germania, di cui l' assessore ai Trasporti di Palazzo Isimbardi, Giovanni De Nicola, è il primo sostenitore: «È una questione di buon senso - osserva - una bella iniziativa che non dovrebbe incidere molto dal punto di vista delle entrate economiche. Vorremmo riuscire a introdurla già per agosto, se la burocrazia non ci rallenta. Altrimenti se ne parlerà a settembre». Tariffe differenziate per i centauri, quindi, su circa 180 chilometri di tratta. Perché lo sconto non riguarderebbe solo la A7 verso Genova, da Milano a Serravalle Scrivia per 86 chilometri, ma anche il passaggio sulle tre tangenziali milanesi - Nord, Ovest ed Est - che in cinque punti intercettano le autostrade e prevedono, dunque, il pagamento. Diversificarlo, sarebbe il primo grande passo dopo la campagna "Occhio alla moto" in corso sulla Serravalle con manifesti negli autogrill per ricordare a tutti che sulla strada viaggiano anche le due ruote. Prima di poter partire, però, serve un via libera, come ricorda Federico Giordano, amministratore delegato di Serravalle spa: «Le tariffe sono stabilite con Anas, l' ente concedente: stiamo verificando la fattibilità dell' iniziativa, economicamente e da un punto di vista normativo. Spingere l' utilizzo della moto porterebbe a meno code». Anas precisa di non aver ancora ricevuto una richiesta specifica, prima condizione per poter modificarei pedaggi.A livello pratico, nei caselli automatici si potrebbe introdurre un pulsante per avere lo sconto sul pedaggio (le telecamere dovrebbero scoraggiare i falsi centauri) oppure una specie di viacard per le due ruote. Il pedaggio a metà su tangenzialie Serravalle, su cui ogni giorno circolano centinaia di migliaia di viaggiatori, sarebbe una grande conquista per i centauri lombardi. Che, tra l' altro, una volta all' anno e proprio sul tema, protestano autoriducendosi il pedaggio. «Era ora - esulta Andrea Trentini, presidente del comitato Motocivismo - Ci lamentiamo da 20 anni: è ingiusto, agli autogrill mancano i servizi per noi, come i parcheggi, paghiamo troppo rispetto all' usura del manto stradale, senza contare l' infinitesimo impatto sul traffico. Così si potrebbe anche guadagnare qualche motociclista, oggi scoraggiato dal caro-pedaggio». - ILARIA CARRA